LA GESTIONE DEL BAGNO NON CHIMICO (IDRAULICO)
Fino a pochi anni fa, il bagno idraulico era prodotto esclusivamente il lamiera
d’acciaio pre-zincata.
Il bagno idraulico è spesso realizzato con turca anche se può essere realizzato
con la classica seduta all’inglese. E’ collegato ad uno scarico fognario, (
‘in rete’), oppure collegato, tramite un tubo in pvc ed un sifone Firenze per
evitare cattivi odori, ad una fossa imhoff o ad un serbatoio da interro utilizzato
come vasca di accumulo. Completano la dotazione lo sciacquone; il lavandino
e il porta- rotolo per la carta igienica. Si tratta di bagni molto spartani,
poco igienici e soggetti ad un’usura accelerata. Sono evidentemente destinati
esclusivamente ad usi cantieristici. Il prezzo di queste versioni di cabina
bagno si aggira sui 300 Euro più Iva più trasporto se venduto al grande rivenditore/distributore
di prodotti per la cantieristica. Il mercato italiano sembrerebbe assorbire
un volume di circa 10.000 pezzi/ anno
Negli ultimi anni hanno iniziato a diffondersi versioni più robuste (realizzate
con pannelli coibentati anziché lamiera pre-zincata ) e più durevoli. Alcuni
operatori presentano anche una versione con base in vetroresina (per resistere
alla corrosione). Queste versioni costano circa 600-700 Euro + Iva cad.(al
grande rivenditore), perciò circa il doppio della versione economica di base
e sembra abbiano conquistato quote dell’ordine del 10% del mercato (intorno
ai 1000 pezzi /anno ).
Parallelamente è iniziata la vendita di cabine idrauliche in plastica, prima
ad opera di un operatore toscano, poi ad opera di Sinterplast/Planiplastic,
che ha iniziato una vera e propria produzione di serie.
Le imprese edili (raramente quelle stradali) si trovano, a volte, ad effettuare
ristrutturazioni, sopraelevazioni, etc in cantieri dove c’è già l’allacciamento
alla fognatura. In tal caso hanno bisogno della cabina bagno ma preferiscono
allacciarla alla rete piuttosto che gestirla in modo ‘chimico’.
I vantaggi sono molteplici:
a) acqua corrente, maggiore pulizia, nessun ristagno minori odori, etc
b) costi inferiori, corrispondenti al solo noleggio del box, senza più bisogno
del servizio (spurgo- lavaggio-rialimentazione, etc).
In tal caso la cabina da fornire è alquanto diversa, perché deve essere dotata
di allacciamento alla fognatura (diametro 100 mm), senza alcun ricircolo (perciò,
né vasca, né pompa, né componenti annessi).
E’ sufficiente un vaso ‘alla Turca’, o una tazza, con predisposizione per allacciamento
alla rete (fognante) e, ovviamente la connessione alla rete idrica, per il
periodico lavaggio (con apposito ‘sciacquone’).
Il bagno da allacciamento in rete è perciò molto più semplice e più economico.
Probabilmente questo è il bagno da vendere alle imprese e/o ai rivenditori
della cantieristica. Da qui è nata l’idea della cabina bagno Delfino con turca
idraulica.
Una ulteriore versione, da destinare ai cantieri di lunga durata che non hanno
allacciamento alla rete potrebbe essere costituita da una cabina – bagno a
funzionamento idraulico ma, in assenza di collegamento alla rete, si può utilizzare
un serbatoio interrato per l’accumulo.
In tal caso potrebbe non essere necessaria l’aggiunta di antifermentativi (e
perciò lo smaltimento potrebbe essere più economico) e nei casi più ‘semplici’,
qualche Ente potrebbe concedere l’autorizzazione allo scarico con dispersione
in sottosuolo previa installazione di una adeguata fossa Imhoff. Anche in questo
caso la cabina bagno Delfino con turca è assolutamente adatta a questo tipo
di funzione d’uso.